La prima tappa del percorso finalizzato all'individuazione dei bisogni e delle risorse della comunità, volto a favorire percorsi di promozione, prevenzione e inclusione nell’area della salute mentale rivolto agli operatori di settore.
Info evento e Programma
Regione Lombardia ha voluto, per la prima volta, dare il via ad un percorso di coprogrammazione focalizzandosi sul tema della salute mentale. Tale attività nasce anche dalla sollecitazione portata all’Assessore al Welfare da parte di alcuni soggetti del terzo settore operanti nell’area della salute mentale relativamente alla necessità di approfondire i bisogni delle famiglie e le tipologie degli interventi attuati in questo settore, favorendo una maggior sinergia con le strutture sociosanitarie e sociali presenti sul territorio lombardo. L’iter prevederà quindi l’avvio di un percorso di coprogrammazione da parte delle 8 ATS con gli enti del terzo settore dei rispettivi territori, focalizzandosi su alcuni temi tra cui:
- supportare la capacità degli attori territoriali di fare rete e di costruire un sistema che valorizzi le risorse presenti nei territori e risponda in maniera coordinata e condivisa ai bisogni della comunità in tema di salute mentale;
- potenziare percorsi di prevenzione rivolte in particolare ai minori e ai giovani che coinvolgano tutte le realtà territoriali con particolare attenzione alle scuole, università e altri contesti formali o informali (oratori, associazioni sportive…);
- implementare forme flessibili di gestione dei servizi e percorsi di presa in carico delle persone e delle famiglie valorizzando anche la figura dell’ESP, (Esperto in Supporto tra Pari) nei processi di presa in carico;
- favorire lo sviluppo del budget di salute come strumento per orientare i servizi alla recovery ed al progetto di vita indipendente e sviluppando modalità per la sua diffusione tenuto conto anche di quanto emergerà dal Gruppo di lavoro dedicato all’attuazione del Budget di salute previsto nella D.G.R. n. 3720/2024;
- valorizzare il contributo dei soggetti del terzo settore e dell’associazionismo familiare;
- definire i possibili assetti di governance delle reti, a partire da esperienze già sperimentate;
- valorizzare le Case di comunità quali luoghi in cui realizzare forme di servizi innovativi che promuovono il welfare di iniziativa e l’integrazione sociosanitaria.
L’evento del 13 marzo rappresenta quindi un momento di confronto con enti del terzo settore e associazionismo sulle tematiche specifiche che saranno oggetto della coprogrammazione, per sancire l’avvio dei lavori su questo tema specifico.
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